lunedì 8 febbraio 2021

Il Notiziario dei Poveri Cavalieri di Cristo di San Bernardo da Chiaravalle 1° Numero del 27.01.2021

 



IL NOTIZIARIO

Dei POVERI CAVALIERI DI CRISTO di

SAN BERNARDO DI CHIARAVALLE

 

N.01 anno XXI N.01 del 27 Gennaio 2021

SOMMARIO

1.   Proposta del Gran Priore Internazionale S.E. Fr. Massimo Maria Civale di San Bernardo

EVENTI     

2.   Tradizioni : Il Solstizio d’inverno e il Rito della Spada

3.   Donate circa  10.000 mascherine e 50 termometri digitali  alle diocesi e Congregazioni dei religiosi

Notizie Flash

4.    La vita è un dono che mostra l’infinito amore di Dio (Papa Francesco)

5.   Dobbiamo lottare per l’unità con la preghiera e l’amore( Papa Francesco)

Storia

       4) L’Origine dei Templari

       4. Lo zio  Andreè de Montbard Gran Maestro Templare e il nipote San Bernardo fratello della mamma.

      5) La vita è un dono che mostra l’infinito amore di Dio (Papa Francesco)

      6). Dobbiamo lottare per l’unità con la preghiera e l’amore( Papa Francesco)

Cultura : Poesie

Redazione : cavaliericristiani@libero.it   Cancelleria:  canceliere.confederation.p.c.t.chiaravalle@pec.it  - whatsapp: 334.5383209 il suddetto Notiziario è parte della testata giornalistica www.reteitaliatv.it , registrata presso il Tribunale di Nocera Inferiore anno 2010.

1. Proposta       del Gran Priore Internazionale

Gentili Cavalieri e Gentile Dame e Simpatizzanti, in previsione del prossimo “Notiziario”, che spero potrà    avere una stesura mensile  on line ad uso interno della Confraternita dell’Ordine, è desiderio mio e del Capitolo, inserire due pagine nuove.

Una  prima pagina    denominata: “Eventi”, in cui tutti i soci potranno annunciare notizie utili alla  conoscenza ; partecipazioni degli stessi a convegni, manifestazioni o premi  di interesse generale ; riferimenti storici.

Una seconda pagina: “Cultura” in cui gli autori potranno esprimere pensieri di valenza generale e gratuita su argomenti culturali,  privo di interessi politici e partitici, religiosi e umanitari   , possibilmente attinenti agli “Eventi”, ringrazio  quanti avranno piacere di partecipare alla   iniziativa.Ogni comunicazione potrà essere inviata al cancelliere per la pubblicazione in caricato alla comunicazione.

Fr. Massimo Maria Civale

Tradizione     Il Solstizio d’inverno e il Rito della Spada


 

 Anche quest’anno, iniziato in modo poco  soddisfacente  per  tutti,  in  virtù  dei noti  eventi pandemici, non abbiamo trascurata la  tradizionale “Il rito della spada”, consegnata ai fratelli Cavalieri  in modo ridotta in virtù de l Covid - 19 che ci ha impedito di unirci tutti insieme. L’evento si è svolto nel Castello di Sirignano e una nostra nutrita delegazione formata da Cavalieri e Dame hanno partecipato alla suggestiva cerimonia di consegna. La solenne cerimonia si è conclusa con la consegna della spada che d'ora in avanti servirà per difendere la fede, la giustizia ed ogni altra Nobile causa.

La spada da è investe chi la possiede è la brandisce  un potere sia  effettivo che metaforico. L'elemento fondamentale dell'armamento del Cavaliere templare. La Mia Spada  hai mie fratelli …La Mia Anima a Dio…Il Mio Onore a Me Medesimo

 

3.      Donate circa  10.000 mascherine e 50 termometri digitali  alle diocesi e Congregazioni di religiosi

 

Solidarietà e supporto concreto consegnate circa 10.00 mascherine ( chirurgiche e Fpt) e 50 termometri digitali infrarossi alle diocesi di:  Napoli, Amalfi-Cava, Sorrento Castellamare, Cerreto Sannita, Golfo di Policastro-Sapri, Abbazia Cistercense di Casamari, Abate Generale dei Cistercensi di Roma, Caritas Roma, Caritas Napoli, Diocesi di Pozzuoli, Caritas Nocera, Elemosineria Apostolica –Città del Vaticano, Parrocchia Corpo di Cristo Nocera, Congregazione Suore di Santa Chiara Nocera, Congregazione Suore Francescane Elisabettine di San Ludovico di Casoria Napoli , Parrocchia di Simone e Giuda Nocera, Parrocchia di San Giovanni Battista Nocera, Parrocchia  mons. Mario Cinti Napoli, Parrocchia Corpo di Cristo Nocera,  Congregazione Suore di Sant’Anna. Centro Internazionale giovanile di san Lorenzo Comunità Shalon Roma, Centro di Orientamento Pastorale S.E. Vescovo Sigalini,  e alcune Associazioni di supporto  impegnati nell’emergenza Covid-19 sanitaria. La generosità si manifesta in forme e protagonisti diversi, singoli cittadini, realtà associative o imprese del territorio.


                                       NOTIZIE FLASH


 

La vita è un dono che mostra l’infinito amore di Dio (Papa Francesco)

Il brano preso in esame per l’Angelus odierno è Marco  1,14-20 che narra di quando Giovanni il Battista, arrestato, lascia il posto a Gesù che inizia a scegliere i primi apostoli con le parole “il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo.”  Il tempo è inteso come “momento storico in cui Dio ha mandato il Figlio nel mondo e il suo Regno si è fatto più che mai vicino. È compiuto il tempo della salvezza perché Gesù è arrivato.” La salvezza che ci viene offerta è “un dono d’amore  e come tale offerto alla libertà umana ” perché, spiega il Pontefice “ un amore senza libertà non è amore; può essere interesse, può essere paura, tante cose, ma l’amore sempre è libero, ed essendo libero e richiede una risposta libera: richiede la nostra conversione. Si tratta cioè di cambiare mentalità – questa è la conversione, cambiare mentalità – e di cambiare vita.” In un mondo in cui conta il peccato della mondanità e in cui “è difficile esprimere la propria identità nello spirito del mondo in termini positivi e di salvezza: è contro sé stessi, contro gli altri e contro Dio” si oppone il messaggio di Gesù “che invita a riconoscersi bisognosi di Dio e della sua grazia; ad avere un atteggiamento equilibrato nei confronti dei beni terreni; a essere accoglienti e umili verso tutti; a conoscere e realizzare sé stessi nell’incontro e nel servizio agli altri. Per ciascuno di noi il tempo in cui poter accogliere la redenzione è breve: è la durata della nostra vita in questo mondo.” E che cos’è la vita? “un dono dell’infinito amore di Dio, ma è anche tempo di verifica del nostro amore verso di Lui” per cui bisogna stare attenti e cogliere l’occasione quando passa Gesù “stiamo attenti e non lasciamo passare Gesù senza riceverlo. Sant’Agostino diceva: -Ho paura di Dio quando passa-. Paura di che? Di non riconoscerlo, di non vederlo, di non accoglierlo.”

Dobbiamo lottare per l’unità con la preghiera e l’amore( Papa Francesco)

 

Il tema dell’Udienza generale odierna verte sulla preghiera per l’unità dei cristiani, così come insegna il Vangelo di Giovanni  17,21 dove Gesù “ dopo l’Ultima Cena, ha pregato per i suoi, -perché tutti siano una sola cosa-”.  Questo ci insegna che “non bastiamo noi, con le nostre forze, a realizzare l’unità. L’unità è anzitutto un dono, è una grazia da chiedere con la preghiera.” Poiché neanche dentro noi stessi riusciamo a mantenere l’unità: “anche l’apostolo Paolo sentiva dentro di sé un conflitto lacerante: volere il bene ed essere inclinato al male”  Ne dà una grande descrizione il Concilio Vaticano II, spiega Papa Francesco, il quale afferma “gli squilibri di cui soffre il mondo si collegano con quel più profondo squilibrio che è radicato nel cuore dell’uomo. È proprio all’interno dell’uomo che molti elementi si combattono a vicenda. […] Per cui soffre in se stesso una divisione, dalla quale provengono anche tante e così gravi discordie nella società.”  E poi ci pone una domanda: abbiamo mai pregato per l’unità dei cristiani? Probabilmente no, forse non ci abbiamo mai pensato. “ Eppure da essa dipende la fede nel mondo; il Signore infatti ha chiesto l’unità tra noi -perché il mondo creda- (Gv 17,21). Il mondo non crederà perché lo convinceremo con buoni argomenti, ma se avremo testimoniato l’amore che ci unisce e ci fa vicini a tutti. ”  E il compito dei cristiani è “ lottare per l’unità perché il nostro nemico, il diavolo, come dice la parola stessa, è il divisore. ” E’ questa la differenza: “ Il diavolo, in genere, non ci tenta sull’alta teologia, ma sulle debolezze dei fratelli. […] semina discordia, provoca la critica e crea fazioni. La via di Dio è un’altra: ci prende come siamo, ci ama tanto, ma ci ama come siamo e ci prende come siamo.”  Per coltivare l’unità abbiamo due grandi strumenti che ci ha donato Dio: “ la preghiera e l’amore. [… ] La radice della comunione è l’amore di Cristo, che ci fa superare i pregiudizi per vedere nell’altro un fratello e una sorella da amare sempre. ”

 

STORIA

 


 
L’Origine dei Templari : I Templari (nome ufficiale latino: Pauperes commilitones Christi Templique Salomonis, "Poveri soldati di Cristo e del Tempio di Salomone") sono stati un Ordine Religioso Cavalleresco della Chiesa Cattolica dei secoli XII-XIV.

Furono istituiti a Gerusalemme verso il 1119 a opera di un piccolo nobile della Champagne, Ugo di Payns e di altri nove compagni, per proteggere coloro che si recavano in pellegrinaggio nella città santa. Istituto di vita consacrata Ordine religioso cavalleresco di diritto pontificio sospeso da Papa Clemente V, Al Concilio di Troyes (1128), che si tenne il 13 gennaio 1128 sotto la presidenza del cardinal Matteo, O.S.B. Clun., Legato pontificio, vescovo di Albano, l'Ordine venne approvato e fu redatta una Regola, De laude novae militiae ("Lode della nuova milizia"". Bernardo apprezzò molto la duplice lotta che i Templari portavano avanti: contro le forze del male con la preghiera e l'abnegazione (i templari erano persone consacrati) e a difesa concreta della Chiesa e della Cristianità. Per questo essi meritavano una ricompensa spirituale ed erano assimilati ai martiri perché offrivano la loro vita per la fede.

Lo Zio  di San Bernardo Andreè de Montbard Gran Maestro Templare

André de Montbard (c. 1103 – 17 gennaio 1156) è stato Gran Maestro dei Cavalieri Templari.

La famiglia de Montbard proveniva Hochadel in Borgogna, e André era zio di San Bernardo da Chiaravalle, essendo fratellastro della madre di Bernardo, Aleth de Montbard. Egli entrò nell’Ordine nel 1129 e si recò in Palestina, dove raggiunse velocemente il grado di Siniscalco, deputato e secondo in comando al Gran Maestro. Dopo l’Assedio di Ascalona il 22 agosto 1153, André venne eletto Gran Maestro per rimpiazzare Bernard de Tremelay, che era stato ucciso nel corso degli assalti alla città, il 16 agosto.

Egli morì il 17 gennaio 1156, a Gerusalemme e venne succeduto da Bertrand de Blanchefort. Suo nipote il figlio della sorella , un altro personaggio determinante per la sua storia fu di certo San Bernardo da Chiaravalle. Se il primo ebbe infatti l’idea di una confraternita laica, che unisse lo spirito guerriero all’anima religiosa, al santo cluniacense va riconosciuto il merito di aver incanalato questo ardore militare nei canoni ufficiali di Santa Romana Chiesa.

Oltre a essere l’ispiratore della Regola, non l’estensore come molti erroneamente credono, Bernardo fu soprattutto l’autore del Liber ad Milites Templi de laude novae militiae, breve testo scritto intorno al 1128 e considerato da molti come il “manifesto programmatico” del Tempio. Per la stesura di questo testo, in cui l’Ordine trovava la giustificazione morale per la sua missione in Terrasanta, il Santo si prese il tempo necessario per poter ricercare le parole e i concetti più profondi, a proposito di un argomento così importante.


 

 

 

 


 IL NUOVO STEMMA  P.C.C. di      

SAN BERNARDO DI CHIARAVALLE

 

All’inizio lo scopo principale dei Poveri Cavalieri di Cristo, fù l’assicurare l’incolumità dei pellegrini  che visitavano la terra santa dopo la prima crociata del 1096. L’ordine venne riconosciuto da Innocenzo II e fu sospeso tra il 1312 e il 1314  da  Clemente V, subito dopo furono riabilitati i dignitari  (pergamena di Chinon - Barbara Frale. Parlando dell’Ordine del Tempio, oltre al fondatore, il cavaliere francese Hugues de Payns, un altro personaggio determinante per la sua storia fu di certo San Bernardo da Chiaravalle. Se il primo ebbe infatti l’idea di una confraternita laica, che unisse lo spirito guerriero all’anima religiosa, al santo cluniacense va riconosciuto il merito di aver incanalato questo ardore militare nei canoni ufficiali di Santa Romana Chiesa.

Oltre a essere l’ispiratore della Regola,  Bernardo fu soprattutto l’autore del Liber ad Milites Templi de laude novae militiae, breve testo scritto intorno al 1128 e considerato da molti come il “manifesto programmatico” del Tempio. Per la stesura di questo testo, in cui l’Ordine trovava la giustificazione morale per la sua missione in Terrasanta, il Santo si prese il tempo necessario per poter ricercare le parole e i concetti più profondi, a proposito di un argomento così importante. Il De laude spiega anche la doppia natura dei templari: “Un nuovo genere di cavalieri, dico, che i tempi passati non hanno mai conosciuto: essi combattono senza tregua una duplice battaglia, sia contro la carne e il sangue, sia contro gli spiriti maligni del mondo invisibile”. E, più avanti nel testo, Bernardo definisce la nuova figura dei monacicavalieri: “Sono, a vedersi, più miti degli agnelli e più feroci dei leoni, al punto che dubito se sia meglio chiamarli monaci o piuttosto cavalieri. Ma forse potrei chiamarli più esattamente in entrambi i modi, poiché a essi non manca né la dolcezza del monaco né la fermezza del cavaliere”.

Come tutte le Associazioni private di fedeli riconosciute, abbiamo, sopra la scritta della denominazione dell'associazione colore rosso gotico, subito dopo uno  stemma composto da una corona, da un cimiero, dei svolazzi,  la figura di San Bernardo di Chiaravalle  centrale con la scritta di San Bernardo in gotico, sotto troviamo due   croce rossa vermiglia di otto punte su fondo bianco, divise da una piccola fascetta in bianco e nero con su scritta in latino colore rosso Pauperes Equites Christi. Il tutto su un manto regale (rosso all’esterno e d’ermellino all’interno).

 

 

 

POESIE

Riceviamo e Pubblichiamo

Salve Onorabili Maestri,

Vi mando un paio di poesie che potrebbero piacerVi. Un mio amico è diventato da poco Vostro Fratello. Io ho letto molto sulla Storia che Vi riguarda e ne sono sempre rimasto affascinato. Come si evince dalle liriche qua sotto riportate. Pace e Bene.  Salut. Emiliano Albanese

 

Planimetrie Poeti©he

 

Per così tanto tempo, Ho costruito iperboli

 

Di sogno e chimera,  Contrafforti di ideali

 

Mattoni di sapienza,  La calce dell’anima

 

Apparenti contraddizioni,  Tra costruito

 

E progetto,  Incongruenze in corso d’opera

 

Destinazioni,  Solide come vestigia antiche

 

Eterne planimetrie poetiche!

 

L’Elogio del Templare

 

Chiamatemi con il mio nome,   poiché sono contraddizione.

 

Sono il fervore divino,  e l’imperfetto umano.

 

sono dio e misericordia!,  avido ed appassionato!

 

Solo questo,   no! Altro...

 

grandioso e miserabile!   Altezzoso e sincero!

 

Sono mosso dal coraggio,  eppur sono un vigliacco.

 

Adoratore del sangue e  preservatore del corpo.

 

 sono Crudele e  perciò santo.

 

Chi sono, io?   Cosa mi muove?

 

La cieca fede!  o la pura ingordigia!

 

 Sono superbo nel sapere!  ed avaro nel possedere!

 

 Tutto mi trasmuta ma  ogni cosa è costante

 

 Dov’è il dilemma?  sono un uomo!

 

Allora chiamatemi  a mio modo:

 

Templare!

EVENTI

A COLORO CHE LEGGERANNO PACE , SALUTE E AMORE

Carissimi,   abbiamo il  piacere di invitarVi alla seduta di Laurea Honoris Causa e Convention * Guarda La Stella Invoca Maria - San Bernardo di Chiaravalle*

che si terrà Sabato 20 Febbraio alle ore 11,00 presso la Sala Congressi del Vicariato di Roma Bonus Pastor un analisi sulla figura importantissima di San Bernardo di Chiaravalle e  della Vergine Maria  Regina della Pace e dell’Amore,  per spiegare le tentazioni mondane che affliggono tante persone  la via per combattere il male «giudicandolo» e ricordando che «solo Maria può aiutarci a uscire dalla confusione. È Lei quella che nella storia ha sempre salvato il mondo  da sbandamenti ed eresie». Maria è quella chiarissima e meravigliosa stella, alta sull’immensità di questo mare, che risplende per i suoi meriti e i suoi fulgidi esempi.

Chiunque tu sia, che hai l’impressione di essere sballottato nei flutti di questo mondo tra burrasche e tempeste invece di camminare per terra, non distogliere lo sguardo dallo splendore di questa stella, se non vuoi essere travolto dalle tempeste!

Se insorgono i venti delle tentazioni, se ti imbatti negli scogli delle tribolazioni, guarda la stella, invoca aria!

Se sei assalito dalle ondate della superbia, dell’ambizione, della calunnia, della gelosia, guarda la stella, chiama Maria! (San Bernardo di Chiaravalle Omelie in lode alla Vergine Madre 2,17)

 


 
Conferimento Premio Cuore D'Oro per la Solidarietà  e Conferimento Lauree Honoris Causa conferito a personalità che si cono distinte durante la loro professione.

Il conferimento del titolo accademico onorifico vuole sottolineare l’importanza  nello sviluppo della personalità e nell’educazione ai valori dell’impegno, della capacità di sacrificio e di lavoro in gruppo, della professionalità delle competenze. Grazie all’impegno dei canditati  nelle  relazioni tra conoscenza, competenza, impegno e solidarietà che sono alla base dell’insegnamento universitario. La Laurea Honoris Causa  * Doctor Accademico Straordinario*  come riconoscimento alla propria esperienza e conclamata competenza in un determinato campo del sapere. Per candidarsi a ricevere una laurea honoris per info: 334.5383209

Quota di partecipazione pranzo compreso euro 25

PER MOTIVI STRETTAMENTE DI SICUREZZA

CONFERMARE PRESENZA ENTRO il 5 FEBBRAIO 334.5383209

 

Martedì 2 Febbraio – La candelora

il Signore è la nostra luce e la nostra Salvezza: di chi dobbiamo avere timore? Il Signore è difesa della nostra vita:di chi dobbiamo avere paura? oggi 2 febbraio la Chiesa cattolica festeggia la Presentazione di Gesù al tempio, conosciuta come Candelora.

Con questa giornata, si mette definitivamente da parte la festività del Natale. Il termine deriverebbe dal tardo latino candelorum, festa delle candele, in riferimento all’accensione delle stesse. La festa è anche detta della Purificazione di Maria perché, secondo l’usanza ebraica, una donna era considerata impura del sangue mestruale per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi. Si festeggia il 2 febbraio perché cade esattamente 40 giorni dopo il 25 dicembre, ovvero dopo la nascita di Gesù. Fr. Gran Priore e Maestro Internazionale Massimo Maria Civale

 

 

SABATO 6 Febbraio – In Ricordo della Beata Maria Cristina di Savoia, ultima Regina delle Due Sicilie

Figlia di Vittorio Emanuele I e Maria Teresa d’Asburgo fu la prima moglie di Ferdinando II di Borbone e morì, neppure ventiquattrenne, il 31 gennaio 1836.Maria Cristina di Savoia  ultima Regina del Regno delle due Sicilie; I Poveri Cavalieri di Cristo di san Bernardo di Chiaravale dei C.T.C. la ricorderanno  con una Santa  Messa presso la loro sede nella Chiesa di Santa Maria Coeli San Gennaro. Regina delle Due Sicilie, Maria Cristina di Savoia (1812-1836), figlia di Vittorio Emanuele I e Maria Teresa d’Asburgo, sposa di Ferdinando II di Borbone e regina delle Due Sicilie, durante la sua breve vita e più ancora dopo la prematura morte all’età di 23 anni, fu acclamata dal popolo “Reginella santa”. Si era distinta per il singolare tenore di vita: semplice, pio, austero, lieto, misericordioso e straordinariamente caritatevole verso i bisognosi. La Chiesa, dopo un rigoroso Processo canonico, ha riconosciuto l’eroicità delle sue virtù cristiane proclamandola “Serva di Dio”. Il 25 Gennaio 2014 è stata beatificata solennemente nella Basilica di Santa Chiara di Napoli. All’interno della nostra sede, nel 2018 fù istallato la sua immagine donata dal postulatore generale dei frati minori Fr Giovanni Califano su richiesta del nostro Gran Priore Fr. Massimo Maria Civale.

Il Gran Priore e maestro Fr. Massimo Maria Civale , incontro con Sua Santità Papa Francesco

  Missione compiuta, Il Gran Priore Massimo Maria Civale dei Poveri Cavalieri di Cristo di San Bernardo di Chiaravalle, insieme al Commendat...