IL
NOTIZIARIO
Dei
POVERI CAVALIERI DI CRISTO di
SAN
BERNARDO DI CHIARAVALLE
N.01
anno XXI N.01 del 27 Gennaio 2021
SOMMARIO
1. Proposta del Gran Priore
Internazionale S.E. Fr. Massimo Maria Civale di San Bernardo
EVENTI
2. Tradizioni : Il Solstizio
d’inverno e il Rito della Spada
3. Donate circa 10.000 mascherine e 50 termometri
digitali alle diocesi e Congregazioni dei
religiosi
Notizie Flash
4. La vita è un dono che mostra l’infinito amore
di Dio (Papa Francesco)
5. Dobbiamo lottare per l’unità con
la preghiera e l’amore( Papa Francesco)
Storia
4) L’Origine
dei Templari
4. Lo
zio Andreè de Montbard Gran Maestro
Templare e il nipote San Bernardo fratello della mamma.
5) La
vita è un dono che mostra l’infinito amore di Dio (Papa Francesco)
6). Dobbiamo
lottare per l’unità con la preghiera e l’amore( Papa Francesco)
Cultura :
Poesie
Redazione : cavaliericristiani@libero.it Cancelleria:
canceliere.confederation.p.c.t.chiaravalle@pec.it - whatsapp: 334.5383209 il suddetto
Notiziario è parte della testata giornalistica www.reteitaliatv.it
, registrata presso il Tribunale di Nocera Inferiore anno 2010.
Gentili
Cavalieri e Gentile Dame e Simpatizzanti, in previsione del prossimo
“Notiziario”, che spero potrà avere una
stesura mensile on line ad uso interno
della Confraternita dell’Ordine, è desiderio mio e del Capitolo, inserire due
pagine nuove.
Una prima pagina denominata:
“Eventi”, in cui tutti i soci potranno annunciare notizie utili alla conoscenza ; partecipazioni degli stessi a
convegni, manifestazioni o premi di
interesse generale ; riferimenti storici.
Una
seconda pagina: “Cultura” in cui gli autori potranno esprimere pensieri di
valenza generale e gratuita su argomenti culturali, privo di interessi politici e partitici, religiosi e umanitari , possibilmente attinenti agli “Eventi”, ringrazio quanti avranno piacere di partecipare alla iniziativa.Ogni comunicazione potrà essere inviata
al cancelliere per la pubblicazione in caricato alla comunicazione.
Fr.
Massimo Maria Civale
Tradizione Il
Solstizio d’inverno e il Rito della Spada
Anche quest’anno, iniziato in modo poco soddisfacente per tutti,
in virtù dei noti
eventi pandemici, non abbiamo trascurata la tradizionale “Il rito della spada”,
consegnata ai fratelli Cavalieri in modo
ridotta in virtù de l Covid - 19 che ci ha impedito di unirci tutti insieme. L’evento
si è svolto nel Castello di Sirignano e una nostra nutrita delegazione formata
da Cavalieri e Dame hanno partecipato alla suggestiva cerimonia di consegna. La
solenne cerimonia si è conclusa con la consegna della spada che d'ora in avanti
servirà per difendere la fede, la giustizia ed ogni altra Nobile causa.
La
spada da è investe chi la possiede è la brandisce un potere sia
effettivo che metaforico. L'elemento fondamentale
dell'armamento del Cavaliere templare. La Mia Spada
hai mie fratelli …La Mia Anima a Dio…Il Mio Onore a Me Medesimo
3. Donate
circa 10.000 mascherine e 50 termometri
digitali alle diocesi e Congregazioni di
religiosi
Solidarietà e
supporto concreto consegnate circa 10.00 mascherine ( chirurgiche e Fpt) e 50
termometri digitali infrarossi alle diocesi di: Napoli, Amalfi-Cava, Sorrento Castellamare,
Cerreto Sannita, Golfo di Policastro-Sapri, Abbazia Cistercense di Casamari,
Abate Generale dei Cistercensi di Roma, Caritas Roma, Caritas Napoli, Diocesi
di Pozzuoli, Caritas Nocera, Elemosineria Apostolica –Città del Vaticano, Parrocchia
Corpo di Cristo Nocera, Congregazione Suore di Santa Chiara Nocera,
Congregazione Suore Francescane Elisabettine di San Ludovico di Casoria Napoli
, Parrocchia di Simone e Giuda Nocera, Parrocchia di San Giovanni Battista
Nocera, Parrocchia mons. Mario Cinti
Napoli, Parrocchia Corpo di Cristo Nocera, Congregazione Suore di Sant’Anna. Centro
Internazionale giovanile di san Lorenzo Comunità Shalon Roma, Centro di
Orientamento Pastorale S.E. Vescovo Sigalini,
e alcune Associazioni di supporto
impegnati nell’emergenza Covid-19 sanitaria. La generosità si manifesta
in forme e protagonisti diversi, singoli cittadini, realtà associative o
imprese del territorio.
La
vita è un dono che mostra l’infinito amore di Dio
(Papa Francesco)
Il brano preso in
esame per l’Angelus odierno è Marco 1,14-20
che narra di quando Giovanni il Battista, arrestato, lascia il posto a Gesù che
inizia a scegliere i primi apostoli con le parole “il tempo è compiuto e il
regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo.” Il tempo è inteso come “momento storico in
cui Dio ha mandato il Figlio nel mondo e il suo Regno si è fatto più che mai
vicino. È compiuto il tempo della salvezza perché Gesù è arrivato.” La salvezza
che ci viene offerta è “un dono d’amore
e come tale offerto alla libertà umana ” perché, spiega il Pontefice “
un amore senza libertà non è amore; può essere interesse, può essere paura,
tante cose, ma l’amore sempre è libero, ed essendo libero e richiede una
risposta libera: richiede la nostra conversione. Si tratta cioè di cambiare
mentalità – questa è la conversione, cambiare mentalità – e di cambiare vita.” In
un mondo in cui conta il peccato della mondanità e in cui “è difficile
esprimere la propria identità nello spirito del mondo in termini positivi e di
salvezza: è contro sé stessi, contro gli altri e contro Dio” si oppone il
messaggio di Gesù “che invita a riconoscersi bisognosi di Dio e della sua
grazia; ad avere un atteggiamento equilibrato nei confronti dei beni terreni; a
essere accoglienti e umili verso tutti; a conoscere e realizzare sé stessi
nell’incontro e nel servizio agli altri. Per ciascuno di noi il tempo in cui
poter accogliere la redenzione è breve: è la durata della nostra vita in questo
mondo.” E che cos’è la vita? “un dono dell’infinito amore di Dio, ma è anche
tempo di verifica del nostro amore verso di Lui” per cui bisogna stare attenti
e cogliere l’occasione quando passa Gesù “stiamo attenti e non lasciamo passare
Gesù senza riceverlo. Sant’Agostino diceva: -Ho paura di Dio quando passa-.
Paura di che? Di non riconoscerlo, di non vederlo, di non accoglierlo.”
Dobbiamo
lottare per l’unità con la preghiera e l’amore( Papa Francesco)
Il tema dell’Udienza generale odierna verte sulla
preghiera per l’unità dei cristiani, così come insegna il Vangelo di
Giovanni 17,21 dove Gesù “ dopo l’Ultima
Cena, ha pregato per i suoi, -perché tutti siano una sola cosa-”. Questo ci insegna che “non bastiamo noi, con
le nostre forze, a realizzare l’unità. L’unità è anzitutto un dono, è una
grazia da chiedere con la preghiera.” Poiché neanche dentro noi stessi
riusciamo a mantenere l’unità: “anche l’apostolo Paolo sentiva dentro di sé un
conflitto lacerante: volere il bene ed essere inclinato al male” Ne dà una grande descrizione il Concilio
Vaticano II, spiega Papa Francesco, il quale afferma “gli squilibri di cui
soffre il mondo si collegano con quel più profondo squilibrio che è radicato
nel cuore dell’uomo. È proprio all’interno dell’uomo che molti elementi si
combattono a vicenda. […] Per cui soffre in se stesso una divisione, dalla
quale provengono anche tante e così gravi discordie nella società.” E poi ci pone una domanda: abbiamo mai
pregato per l’unità dei cristiani? Probabilmente no, forse non ci abbiamo mai
pensato. “ Eppure da essa dipende la fede nel mondo; il Signore infatti ha
chiesto l’unità tra noi -perché il mondo creda- (Gv 17,21). Il mondo non
crederà perché lo convinceremo con buoni argomenti, ma se avremo testimoniato
l’amore che ci unisce e ci fa vicini a tutti. ”
E il compito dei cristiani è “ lottare per l’unità perché il nostro
nemico, il diavolo, come dice la parola stessa, è il divisore. ” E’ questa la
differenza: “ Il diavolo, in genere, non ci tenta sull’alta teologia, ma sulle
debolezze dei fratelli. […] semina discordia, provoca la critica e crea fazioni.
La via di Dio è un’altra: ci prende come siamo, ci ama tanto, ma ci ama come
siamo e ci prende come siamo.” Per
coltivare l’unità abbiamo due grandi strumenti che ci ha donato Dio: “ la
preghiera e l’amore. [… ] La radice della comunione è l’amore di Cristo, che ci
fa superare i pregiudizi per vedere nell’altro un fratello e una sorella da
amare sempre. ”
L’Origine dei Templari : I Templari (nome ufficiale latino: Pauperes commilitones Christi Templique Salomonis, "Poveri soldati di Cristo e del Tempio di Salomone") sono stati un Ordine Religioso Cavalleresco della Chiesa Cattolica dei secoli XII-XIV.
Furono istituiti a Gerusalemme verso il 1119 a
opera di un piccolo nobile della Champagne, Ugo di Payns e di altri nove
compagni, per proteggere coloro che si recavano in pellegrinaggio nella città
santa. Istituto
di vita consacrata Ordine religioso cavalleresco di diritto pontificio sospeso
da Papa Clemente V, Al
Concilio di Troyes (1128), che si tenne il 13 gennaio 1128 sotto la presidenza
del cardinal Matteo, O.S.B. Clun., Legato pontificio, vescovo di Albano,
l'Ordine venne approvato e fu redatta una Regola, De laude novae militiae
("Lode della nuova milizia"". Bernardo apprezzò molto la duplice
lotta che i Templari portavano avanti: contro le forze del male con la
preghiera e l'abnegazione (i templari erano persone consacrati) e a difesa
concreta della Chiesa e della Cristianità. Per questo essi meritavano una
ricompensa spirituale ed erano assimilati ai martiri perché offrivano la loro
vita per la fede.
Lo
Zio di San Bernardo Andreè de Montbard
Gran Maestro Templare
André de Montbard
(c. 1103 – 17 gennaio 1156) è stato Gran Maestro dei Cavalieri Templari.
La famiglia de
Montbard proveniva Hochadel in Borgogna, e André era zio di San Bernardo da
Chiaravalle, essendo fratellastro della madre di Bernardo, Aleth de Montbard.
Egli entrò nell’Ordine nel 1129 e si recò in Palestina, dove raggiunse
velocemente il grado di Siniscalco, deputato e secondo in comando al Gran
Maestro. Dopo l’Assedio di Ascalona il 22 agosto 1153, André venne eletto Gran
Maestro per rimpiazzare Bernard de Tremelay, che era stato ucciso nel corso
degli assalti alla città, il 16 agosto.
Egli morì il 17
gennaio 1156, a Gerusalemme e venne succeduto da Bertrand de Blanchefort. Suo
nipote il figlio della sorella , un altro personaggio determinante per la sua
storia fu di certo San Bernardo da Chiaravalle. Se il primo ebbe infatti l’idea
di una confraternita laica, che unisse lo spirito guerriero all’anima
religiosa, al santo cluniacense va riconosciuto il merito di aver incanalato
questo ardore militare nei canoni ufficiali di Santa Romana Chiesa.
Oltre a essere
l’ispiratore della Regola, non l’estensore come molti erroneamente credono,
Bernardo fu soprattutto l’autore del Liber ad Milites Templi de laude novae
militiae, breve testo scritto intorno al 1128 e considerato da molti come il
“manifesto programmatico” del Tempio. Per la stesura di questo testo, in cui
l’Ordine trovava la giustificazione morale per la sua missione in Terrasanta,
il Santo si prese il tempo necessario per poter ricercare le parole e i
concetti più profondi, a proposito di un argomento così importante.
IL NUOVO STEMMA P.C.C. di
SAN BERNARDO DI
CHIARAVALLE
All’inizio lo scopo
principale dei Poveri Cavalieri di Cristo, fù l’assicurare l’incolumità dei
pellegrini che visitavano la terra santa
dopo la prima crociata del 1096. L’ordine venne riconosciuto da Innocenzo II e
fu sospeso tra il 1312 e il 1314 da Clemente V, subito dopo furono riabilitati i
dignitari (pergamena di Chinon - Barbara
Frale. Parlando dell’Ordine del Tempio, oltre al fondatore, il cavaliere
francese Hugues de Payns, un altro
personaggio determinante per la sua storia fu di certo San Bernardo da Chiaravalle. Se il primo ebbe infatti l’idea di una
confraternita laica, che unisse lo spirito guerriero all’anima religiosa, al
santo cluniacense va riconosciuto il merito di aver incanalato questo ardore
militare nei canoni ufficiali di Santa Romana Chiesa.
Oltre a essere
l’ispiratore della Regola, Bernardo fu
soprattutto l’autore del Liber ad Milites Templi de laude novae militiae, breve
testo scritto intorno al 1128 e considerato da molti come il “manifesto
programmatico” del Tempio. Per la stesura di questo testo, in cui l’Ordine
trovava la giustificazione morale per la sua missione in Terrasanta, il Santo
si prese il tempo necessario per poter ricercare le parole e i concetti più
profondi, a proposito di un argomento così importante. Il De laude spiega anche
la doppia natura dei templari: “Un nuovo genere di cavalieri, dico, che i tempi
passati non hanno mai conosciuto: essi combattono senza tregua una duplice
battaglia, sia contro la carne e il sangue, sia contro gli spiriti maligni del
mondo invisibile”. E, più avanti nel testo, Bernardo definisce la nuova figura
dei monacicavalieri: “Sono, a vedersi, più miti degli agnelli e più feroci dei
leoni, al punto che dubito se sia meglio chiamarli monaci o piuttosto
cavalieri. Ma forse potrei chiamarli più esattamente in entrambi i modi, poiché
a essi non manca né la dolcezza del monaco né la fermezza del cavaliere”.
POESIE
Salve Onorabili Maestri,
Vi mando un paio di poesie che potrebbero
piacerVi. Un mio amico è diventato da poco Vostro Fratello. Io ho letto molto
sulla Storia che Vi riguarda e ne sono sempre rimasto affascinato. Come si
evince dalle liriche qua sotto riportate. Pace e Bene. Salut. Emiliano
Albanese
Planimetrie
Poeti©he
Per così tanto tempo, Ho costruito iperboli
Di sogno e chimera, Contrafforti di ideali
Mattoni di sapienza, La calce dell’anima
Apparenti contraddizioni, Tra costruito
E progetto,
Incongruenze in corso d’opera
Destinazioni,
Solide come vestigia antiche
Eterne planimetrie poetiche!
L’Elogio
del Templare
Chiamatemi con il mio nome, poiché sono contraddizione.
Sono il fervore divino, e l’imperfetto umano.
sono dio e misericordia!, avido ed appassionato!
Solo questo,
no! Altro...
grandioso e miserabile! Altezzoso e sincero!
Sono mosso dal coraggio, eppur sono un vigliacco.
Adoratore del sangue e preservatore del corpo.
sono
Crudele e perciò santo.
Chi sono, io? Cosa mi muove?
La cieca fede!
o la pura ingordigia!
Sono
superbo nel sapere! ed avaro nel
possedere!
Tutto mi
trasmuta ma ogni cosa è costante
Dov’è il
dilemma? sono un uomo!
Allora chiamatemi
a mio modo:
Templare!
EVENTI
A COLORO CHE
LEGGERANNO PACE , SALUTE E AMORE
Carissimi, abbiamo il piacere di invitarVi alla seduta di Laurea
Honoris Causa e Convention * Guarda La Stella Invoca Maria - San Bernardo di Chiaravalle*
che si terrà Sabato 20 Febbraio alle ore 11,00 presso
la Sala Congressi del Vicariato di Roma Bonus Pastor un analisi sulla figura
importantissima di San Bernardo di
Chiaravalle e della Vergine Maria Regina della Pace e dell’Amore, per spiegare le tentazioni mondane che
affliggono tante persone la via per
combattere il male «giudicandolo» e ricordando che «solo Maria può aiutarci a
uscire dalla confusione. È Lei quella che nella storia ha sempre salvato il
mondo da sbandamenti ed eresie». Maria è
quella chiarissima e meravigliosa stella, alta sull’immensità di questo mare,
che risplende per i suoi meriti e i suoi fulgidi esempi.
Chiunque tu sia, che hai l’impressione di essere sballottato nei flutti
di questo mondo tra burrasche e tempeste invece di camminare per terra, non
distogliere lo sguardo dallo splendore di questa stella, se non vuoi essere
travolto dalle tempeste!
Se insorgono i venti delle tentazioni, se ti imbatti negli scogli delle
tribolazioni, guarda la stella, invoca aria!
Se sei assalito dalle ondate della superbia, dell’ambizione, della
calunnia, della gelosia, guarda la stella, chiama Maria! (San Bernardo di
Chiaravalle Omelie in lode alla Vergine Madre 2,17)
Conferimento Premio Cuore D'Oro per la Solidarietà e Conferimento Lauree Honoris Causa conferito a personalità che si cono distinte durante la loro professione.
Il conferimento del titolo accademico onorifico vuole sottolineare l’importanza nello sviluppo della personalità e nell’educazione ai valori dell’impegno, della capacità di sacrificio e di lavoro in gruppo, della professionalità delle competenze. Grazie all’impegno dei canditati nelle relazioni tra conoscenza, competenza, impegno e solidarietà che sono alla base dell’insegnamento universitario. La Laurea Honoris Causa * Doctor Accademico Straordinario* come riconoscimento alla propria esperienza e conclamata competenza in un determinato campo del sapere. Per candidarsi a ricevere una laurea honoris per info: 334.5383209
Quota di partecipazione pranzo compreso
euro 25
PER MOTIVI STRETTAMENTE DI SICUREZZA
CONFERMARE PRESENZA ENTRO il 5 FEBBRAIO
334.5383209
Martedì
2 Febbraio – La candelora
il
Signore è la nostra luce e la nostra Salvezza: di chi dobbiamo avere timore? Il
Signore è difesa della nostra vita:di chi dobbiamo avere paura? oggi 2 febbraio
la Chiesa cattolica festeggia la Presentazione di Gesù al tempio, conosciuta
come Candelora.
Con
questa giornata, si mette definitivamente da parte la festività del Natale. Il
termine deriverebbe dal tardo latino candelorum, festa delle candele, in
riferimento all’accensione delle stesse. La festa è anche detta della
Purificazione di Maria perché, secondo l’usanza ebraica, una donna era
considerata impura del sangue mestruale per un periodo di 40 giorni dopo il
parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi. Si festeggia il
2 febbraio perché cade esattamente 40 giorni dopo il 25 dicembre, ovvero dopo
la nascita di Gesù. Fr. Gran Priore e Maestro Internazionale
Massimo Maria Civale
SABATO
6 Febbraio – In
Ricordo della Beata Maria Cristina di Savoia, ultima Regina delle Due Sicilie
Figlia
di Vittorio Emanuele I e Maria Teresa d’Asburgo fu la prima moglie di
Ferdinando II di Borbone e morì, neppure ventiquattrenne, il 31 gennaio 1836.Maria
Cristina di Savoia ultima Regina del
Regno delle due Sicilie; I Poveri Cavalieri di Cristo di san Bernardo di
Chiaravale dei C.T.C. la ricorderanno con una Santa Messa presso la loro sede nella Chiesa di
Santa Maria Coeli San Gennaro. Regina delle Due Sicilie, Maria Cristina di
Savoia (1812-1836), figlia di Vittorio Emanuele I e Maria Teresa d’Asburgo,
sposa di Ferdinando II di Borbone e regina delle Due Sicilie, durante la sua
breve vita e più ancora dopo la prematura morte all’età di 23 anni, fu
acclamata dal popolo “Reginella santa”. Si era distinta per il singolare tenore
di vita: semplice, pio, austero, lieto, misericordioso e straordinariamente
caritatevole verso i bisognosi. La Chiesa, dopo un rigoroso Processo canonico,
ha riconosciuto l’eroicità delle sue virtù cristiane proclamandola “Serva di
Dio”. Il 25 Gennaio 2014 è stata beatificata solennemente nella Basilica di
Santa Chiara di Napoli. All’interno della nostra sede, nel 2018 fù istallato la
sua immagine donata dal postulatore generale dei frati minori Fr Giovanni
Califano su richiesta del nostro Gran Priore Fr. Massimo Maria Civale.




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