International Meeting Templar For Peace
La nostra meta è ripartire”, dal coraggio, dall’onore, dalla dignità e dalla nobiltà,
Il giorno 16 ottobre 2021 in Roma, nella splendida cornice del Bonus Pastor del Vicariato di Roma e presso le Chiese di Santa Maria alla Concezione del Convento dei Frati Cappuccini in via Veneto e Chiesa di Santo Spirito in Sassia Santuario della Divina Misericordia, si è tenuto il Convegno Internazionale Templare For Peace, con la firma del documento For Peace per la Pace con Papa Francesco e trattati di Fratellanza , due giorni di incontri con ordini, confraternite e associazioni religiosi sotto un unico nome “Confederazione Internazionale dei Poveri Cavalieri di Cristo San Bernardo di Chiaravalle”. La cerimonia ha visto la presenza, del Gran Priore Internazionale Massimo Maria Civale, dei Poveri Cavalieri di Cristo di San Bernardo di Chiaravalle, Padre Giancarlo Fiorini Superiore dei Cappuccini, L’Arcivescovo Louis Miguel Pereira, L’Arcivescovo Mons. Ermery Kabongo Kanundowi, nonché tutti i responsabili, (Nino Aloi, Denys Raffarin, Francois Bonvallet, John Boulez, Raffaele Mautone, Giovanni Alberghetti, Conrad Pace, Francois d'Andechs, Ivano Anfosso, Nick Hall ed altri Gran Maestri, Priori, degli Ordini, Confraternite, Associazioni giunti da tutta Europa: Italia , Inghilterra, Francia, Malta, Romania, Belgio, Germania, Spagna, Austria, Portogallo, Svizzera altri interventi sono avvenuti per via telefonica causa covid, dove si è parlato di pace, proclamando la non violenza, intesa non solo verso l’Umanità ma anche verso se stessi. L’obbiettivo del Gran Priore Massimo Maria Civale mi ha colpito per il suo particolare contenuto. Egli afferma infatti che la sua massima più importante è quella formulata nel titolo: “la mia meta è ripartire”, dal coraggio, dall’onore, dalla dignità, dalla cortesia e dalla nobiltà, una chiara forma di filosofia della vita, che non solo può aiutare profondamente gli uomini a superare ogni ostacolo della propria esistenza, ma che può diventare anche il principale obiettivo per poter raggiungere tutto quanto si desidera, si sogna e si ipotizza, in questo caso la pace, che nasce dalla solidarietà, aspetto che nasce dal nostro essere, di grande nobiltà e spessore ideale. In passato, ed anche oggi, questo campo estremamente delicato e complesso è stato ed è fonte di equivoci, di accuse non sempre velate da parte della Società civile. Esaminando il Postulato del Cavaliere ci accorgiamo che la solidarietà è intesa da sempre come un aspetto del nostro essere, un metodo di vita che dovrebbe distinguere il nostro essere. Alla mia domanda: “Perché ha voluto risvegliare l’orgoglio dei Poveri Cavalieri di Cristo” di San Bernardo di Chiaravalle, il Gran Priore ha risposto: “Il mio obiettivo è quello di portare avanti i sempiterni valori della Tradizione ispirati al fulgido esempio degli antichi martiri dell’Ordine Medievale. I cavalieri sono i custodi della tradizione del Tempio e francamente la nostra società odierna ha bisogno di riportare alla ribalta i nostri valori Etici e l’obiettivo era quello di riportare i Poveri Cavalieri del Tempio all’interno della Chiesa, sempre con la speranza che un giorno i Templari possano tornare nella comunità che le spetta, come Ordine monastico e militare”. Quindi chi fa parte dell’Ordine potremmo definirlo Cattolico tradizionalista? “Assolutamente si”, risponde il Gran Priore, “Io faccio riferimento ai valori e alla ritualità. I simboli hanno un senso e la Croce Patente, con cui ci fregiamo da secoli, è formata dall’incrocio di nove cerchi, simbolo della Trinità. Il rosso è il colore del sangue di Cristo, matrice a doppia polarità (vita/morte), che può essere dispensato solo a chi lo cerca e sa dominare. La spada invece rappresenta la croce di Cristo, rappresenta la fede attiva, ed il mantello bianco simboleggia la nobiltà d’animo, che deve essere degna della purezza di Maria. Ogni gesto per i cavalieri esprime un significato profondo: ed ecco perché usiamo la frase Non nobis, Domine, Non Nobis Sed nomini tuo da Gloriam. Come può un cavaliere oggi proteggere l’Umanità dalla violenza? Gran Priore: “Con la sua pazienza e la sua umiltà e mitezza, i cavalieri hanno maniere non oltraggiose, non si avventurano in battaglie ingiuste, neanche se imposte dalla legge o per la cosa più buona del mondo. Mostrano pietà a coloro che la chiedono, mostrano una fede incontrollabile in qualsiasi situazione, il bene deve essere difeso contro il potere e la povertà combattuta ovunque. Per questo devono conoscere ed evitare il male e la vanagloria nel mondo, visto che la superbia porta alla sofferenza. Non deve mai venire meno nella carità e nella verità, oggi i templari riaprono le chiese sconsacrate, diffondono i veri valori, mettendo al servizio onore e amore risvegliando la fede. Posso dire che oggi i nuovi cavalieri sono: padri, madri, figli, persone semplici attratti dagli “antichi valori della cavalleria cristiana, possiamo dire fedeli che hanno trovato un nuovo modo di vivere la fede in Cristo”. Quindi cosa si aspetta da questa unione? Gran Priore: “Spero che con questa Unione si possa risvegliare la fede Cristiana in Europa e nel Mondo, in un momento così delicato che stiamo vivendo penso che il cristianesimo sia il suo unico collante e l’unione di tutte le associazioni, confraternite, cavalierati uniti siano una forza. Vede io penso che se dopo 700 anni i poveri cavalieri di Cristo sono ancora attivi, la forza dell’amore di nostro Signore Gesù Cristo è immutabile quindi uniti siamo forti contro ogni prevaricazione del male. Oso dire che quando morirà l’ultimo cavaliere …morirà anche la civiltà, ed è per questo che combatterò sino alla fine per non far estinguere l’ultimo dei cavalieri”. La spada e la penna
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