domenica 21 novembre 2021

SOMMA VESUVIANA CELEBRA MARIA VIRGO FIDELIS, SANTA PATRONA DEI CARABINIERI

 

SOMMA VESUVIANA CELEBRA MARIA VIRGO FIDELIS, SANTA PATRONA DEI CARABINIERI



Alle 15.30 di sabato 20 novembre 2021 presso la Chiesa del Convento di Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana è stata celebrata la Santa Messa della Celeste Patrona dell’Arma dei Carabinieri “Maria Virgo Fidelis”; Contestualmente l’Arma dei Carabinieri celebra l’”80° Anniversario della Battaglia di Culqualber”.
Il titolo "Virgo Fidelis" esprime il significato della vita di Maria e della Sua missione di Madre e di Corredentrice del genere umano affidataLe da Dio. Nell'Arma il culto alla "Virgo Fidelis" iniziò subito dopo l'ultimo conflitto mondiale per iniziativa di S.E. Mons. Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, Ordinario Militare d'Italia, e di P. Apolloni S.J., Cappellano Militare Capo. Lo stesso Comandante Generale prese a cuore l'iniziativa e bandì un concorso artistico per un'opera che raffigurasse la Vergine, Patrona dei Carabinieri.
Lo scultore architetto Giuliano Leonardi rappresentò la Vergine in atteggiamento raccolto mentre, alla luce di una lampada legge in un libro le parole profetiche dell'Apocalisse: "Sii fedele sino alla morte" (Apoc.2,10) vd foto. La scelta della Madonna "Virgo Fidelis", come Celeste Patrona dell'Arma, è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dell'Arma dei Carabinieri che ha per motto: "Nei secoli fedele". L'8 dicembre 1949 Sua Santità Pio XII accogliendo l'istanza di S.E. Mons. Carlo Alberto di Cavallerleone, proclamava ufficialmente Maria "Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri", fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della presentazione di Maria Vergine al Tempio e della ricorrenza della battaglia di Culqualber.
Nella sua omelia, Padre Serafino ha voluto evidenziare Maria "Virgo Fidelis" che esprime in tutto significato della vita di Maria e della Sua missione di Madre e di Corredentrice del genere umano affidataLe da Dio, Maria, "Vergine Fedele", diventava ed è la vera Madre di Gesù Cristo, la vera Madre di Dio. La chiesa giustamente onora Maria con culto speciale, proprio perché "Madre Santissima di Dio, che prese parte ai misteri di Cristo". Fin dai tempi più antichi infatti la Beata Vergine è venerata con il titolo di "Madre di Dio", sotto il cui presidio i fedeli imploranti si rifugiano in tutti i pericoli e necessità (cfr. L. G. n. 66 del Conc. at. II).
Come sopra accennato, nella stessa data ricorre anche l’Anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di Culqualber da parte del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè mobilitato, che proprio il 21 novembre 1941 si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa. Per quel fatto d’armi, alla Bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare. Si è evidenziato in particolare come i valori, i sentimenti ed i principi che mossero la strenua resistenza – sino all’estremo sacrificio – dei giovani carabinieri immolatisi a Culquaber, debbano guidare anche oggi gli uomini e donne in divisa che vigilano sulla sicurezza delle comunità, restando sempre fedeli al giuramento prestato.
Nel saluto finale il Brigadiere Massimo Guerritore nonché segretario/cancelliere dell’Associazione dei Fedeli Cattolici Poveri Cavalieri di Cristo di San Bernardo di Chiaravalle prima di leggere la Preghiera del Carabiniere , ha rivolto un pensiero ai Caduti dell’Arma tra di loro, il carabiniere barbaramente assassinato a Roma il 26 luglio del 2019 il sommese Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega (presente la mamma e alcuni familiari), il Colonello Mario Leacche e il Gen. Carlo Alberto dalla Chiesa. In tale occasione il Sindaco Salvatore Di Sarno di Somma Vesuviana ha evidenziato il ruolo importante dell’Arma dei carabinieri e l’amicizia che lo legava con il vice brigadiere Mario Cerciello Rega.
Per ragioni connesse al contenimento della pandemia, in questi giorni in ripresa, alla celebrazione ha partecipato unicamente una contenuta rappresentanza delle Associazioni Nazionale Carabinieri e Nazionale Forestali, nonché le associazioni Private: Poveri Cavalieri di Cristo di San Bernardo di Chiaravalle, la Confraternita di Volontariato dei Cavalieri Templari Cristiani Jacques de Molay, rappresentata dal Comm. Dr. Raffaele Ceriello e dal Gran Priore Massimo Maria Civale, L'AISA, Associazione Italiana Sicurezza Ambientale era rappresentata dal Presidente Nazionale Cav. Giovanni Cimmino, L’O.S.C.T.J rappresentato dal presidente Angelo Nappo, l’ Associazione Poliziotti Italiani rappresentata dal presidente Cav. Pio Del duca, il Corpo Internazionale di Pubblica Assistenza - Humanitas - Soccorso Italia – ONLUS rappresentata dal Presidente Internazionale dr. Roberto Schiavone.
La preghiera del Carabiniere alla "Virgo Fidelis" letta dal Brigadiere Massimo Guerritore è dell'Arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, che nel 1949 era Ordinario Militare.
Eccone il testo:
"Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, noi Carabinieri d'Italia, a Te eleviamo reverente il pensiero, fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!
Tu, che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice col titolo di "Virgo Fidelis",
Tu accogli ogni nostro proposito di bene e fanne vigore e luce per la Patria nostra,
Tu accompagna la nostra vigilanza, Tu consiglia il nostro dire, Tu anima la nostra azione, Tu sostenta il nostro sacrificio, Tu infiamma la devozione nostra!
E da un capo all'altro d'Italia suscita in ognuno di noi l'entusiasmo di testimoniare, con fedeltà sino alla morte, l'amore a Dio e ai fratelli italiani. E così sia!".

Massimo Maria Civale










martedì 2 novembre 2021

Per La Pace Con Papa Francesco - International Meeting For Peace 2021

 


International Meeting Templar For Peace
La nostra meta è ripartire”, dal coraggio, dall’onore, dalla dignità e dalla nobiltà,
Il giorno 16 ottobre 2021 in Roma, nella splendida cornice del Bonus Pastor del Vicariato di Roma e presso le Chiese di Santa Maria alla Concezione del Convento dei Frati Cappuccini in via Veneto e Chiesa di Santo Spirito in Sassia Santuario della Divina Misericordia, si è tenuto il Convegno Internazionale Templare For Peace, con la firma del documento For Peace per la Pace con Papa Francesco e trattati di Fratellanza , due giorni di incontri con ordini, confraternite e associazioni religiosi sotto un unico nome “Confederazione Internazionale dei Poveri Cavalieri di Cristo San Bernardo di Chiaravalle”. La cerimonia ha visto la presenza, del Gran Priore Internazionale Massimo Maria Civale, dei Poveri Cavalieri di Cristo di San Bernardo di Chiaravalle, Padre Giancarlo Fiorini Superiore dei Cappuccini, L’Arcivescovo Louis Miguel Pereira, L’Arcivescovo Mons. Ermery Kabongo Kanundowi, nonché tutti i responsabili, (Nino Aloi, Denys Raffarin, Francois Bonvallet, John Boulez, Raffaele Mautone, Giovanni Alberghetti, Conrad Pace, Francois d'Andechs, Ivano Anfosso, Nick Hall ed altri Gran Maestri, Priori, degli Ordini, Confraternite, Associazioni giunti da tutta Europa: Italia , Inghilterra, Francia, Malta, Romania, Belgio, Germania, Spagna, Austria, Portogallo, Svizzera altri interventi sono avvenuti per via telefonica causa covid, dove si è parlato di pace, proclamando la non violenza, intesa non solo verso l’Umanità ma anche verso se stessi. L’obbiettivo del Gran Priore Massimo Maria Civale mi ha colpito per il suo particolare contenuto. Egli afferma infatti che la sua massima più importante è quella formulata nel titolo: “la mia meta è ripartire”, dal coraggio, dall’onore, dalla dignità, dalla cortesia e dalla nobiltà, una chiara forma di filosofia della vita, che non solo può aiutare profondamente gli uomini a superare ogni ostacolo della propria esistenza, ma che può diventare anche il principale obiettivo per poter raggiungere tutto quanto si desidera, si sogna e si ipotizza, in questo caso la pace, che nasce dalla solidarietà, aspetto che nasce dal nostro essere, di grande nobiltà e spessore ideale. In passato, ed anche oggi, questo campo estremamente delicato e complesso è stato ed è fonte di equivoci, di accuse non sempre velate da parte della Società civile. Esaminando il Postulato del Cavaliere ci accorgiamo che la solidarietà è intesa da sempre come un aspetto del nostro essere, un metodo di vita che dovrebbe distinguere il nostro essere. Alla mia domanda: “Perché ha voluto risvegliare l’orgoglio dei Poveri Cavalieri di Cristo” di San Bernardo di Chiaravalle, il Gran Priore ha risposto: “Il mio obiettivo è quello di portare avanti i sempiterni valori della Tradizione ispirati al fulgido esempio degli antichi martiri dell’Ordine Medievale. I cavalieri sono i custodi della tradizione del Tempio e francamente la nostra società odierna ha bisogno di riportare alla ribalta i nostri valori Etici e l’obiettivo era quello di riportare i Poveri Cavalieri del Tempio all’interno della Chiesa, sempre con la speranza che un giorno i Templari possano tornare nella comunità che le spetta, come Ordine monastico e militare”. Quindi chi fa parte dell’Ordine potremmo definirlo Cattolico tradizionalista? “Assolutamente si”, risponde il Gran Priore, “Io faccio riferimento ai valori e alla ritualità. I simboli hanno un senso e la Croce Patente, con cui ci fregiamo da secoli, è formata dall’incrocio di nove cerchi, simbolo della Trinità. Il rosso è il colore del sangue di Cristo, matrice a doppia polarità (vita/morte), che può essere dispensato solo a chi lo cerca e sa dominare. La spada invece rappresenta la croce di Cristo, rappresenta la fede attiva, ed il mantello bianco simboleggia la nobiltà d’animo, che deve essere degna della purezza di Maria. Ogni gesto per i cavalieri esprime un significato profondo: ed ecco perché usiamo la frase Non nobis, Domine, Non Nobis Sed nomini tuo da Gloriam. Come può un cavaliere oggi proteggere l’Umanità dalla violenza? Gran Priore: “Con la sua pazienza e la sua umiltà e mitezza, i cavalieri hanno maniere non oltraggiose, non si avventurano in battaglie ingiuste, neanche se imposte dalla legge o per la cosa più buona del mondo. Mostrano pietà a coloro che la chiedono, mostrano una fede incontrollabile in qualsiasi situazione, il bene deve essere difeso contro il potere e la povertà combattuta ovunque. Per questo devono conoscere ed evitare il male e la vanagloria nel mondo, visto che la superbia porta alla sofferenza. Non deve mai venire meno nella carità e nella verità, oggi i templari riaprono le chiese sconsacrate, diffondono i veri valori, mettendo al servizio onore e amore risvegliando la fede. Posso dire che oggi i nuovi cavalieri sono: padri, madri, figli, persone semplici attratti dagli “antichi valori della cavalleria cristiana, possiamo dire fedeli che hanno trovato un nuovo modo di vivere la fede in Cristo”. Quindi cosa si aspetta da questa unione? Gran Priore: “Spero che con questa Unione si possa risvegliare la fede Cristiana in Europa e nel Mondo, in un momento così delicato che stiamo vivendo penso che il cristianesimo sia il suo unico collante e l’unione di tutte le associazioni, confraternite, cavalierati uniti siano una forza. Vede io penso che se dopo 700 anni i poveri cavalieri di Cristo sono ancora attivi, la forza dell’amore di nostro Signore Gesù Cristo è immutabile quindi uniti siamo forti contro ogni prevaricazione del male. Oso dire che quando morirà l’ultimo cavaliere …morirà anche la civiltà, ed è per questo che combatterò sino alla fine per non far estinguere l’ultimo dei cavalieri”. La spada e la penna








Il Gran Priore e maestro Fr. Massimo Maria Civale , incontro con Sua Santità Papa Francesco

  Missione compiuta, Il Gran Priore Massimo Maria Civale dei Poveri Cavalieri di Cristo di San Bernardo di Chiaravalle, insieme al Commendat...